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La Terra è ferita, serve una conversione ecologica

Categoria: Articoli, Home | Data: 05 Mag 2017

Flop del G7 sul clima.  Sul cambiamento climatico  a fronte dei sei Paesi (Italia, Francia,Inghilterra, Germania, Canada e Giappone) che sottoscrivono l’accordo di Parigi,  l’America non decide e prende tempo.  L’enciclica “Laudato sì” di papa Francesco già nel 2015 metteva  l’umanità di fronte alle sue responsabilità. Ma c’è chi è sordo. Siamo cresciuti credendoci autorizzati a saccheggiare il pianeta. La terra, nostra casa comune, «protesta per il male che provochiamo a causa dell’uso irresponsabile e dell’abuso dei beni che Dio ha posto in lei. Siamo cresciuti pensando che eravamo suoi proprietari e dominatori, autorizzati a saccheggiarla». Serve una «conversione ecologica». La salvaguardia dell’ambiente non può essere disgiunta dalla giustizia verso i poveri e dalla soluzione dei problemi strutturali di un’economia che persegue soltanto il profitto.

Il Papa affronta il tema dell’inquinamento. Francesco spiega che «esiste un consenso scientifico molto consistente che indica che siamo in presenza di un preoccupante riscaldamento del sistema climatico», dovuto per la maggior parte alla grande concentrazione di gas serra. L’umanità deve «prendere coscienza della necessità di cambiamenti di stili di vita, di produzione e di consumo, per combattere questo riscaldamento». Il Papa cita lo scioglimento dei ghiacci e la perdita di foreste tropicali. Gli impatti più pesanti «probabilmente ricadranno nei prossimi decenni sui Paesi in via di sviluppo» . «Perciò è diventato urgente e impellente lo sviluppo di politiche affinché nei prossimi anni l’emissione di anidride carbonica e di altri gas altamente inquinanti si riduca drasticamente».

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