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La Luce e I apparizione 11 maggio 1986

Categoria: Messaggi della Madonna | Data: 05 Mag 2017

Le apparizioni di Belpasso sono state precedute da tre apparizioni di Luce a casa di Rosario a Catania il 4, il 5 e il 7 maggio 1986.

 Domenica 4 maggio 1986

Rosario racconta: «Ero solo a casa e aspettavo i miei genitori che erano andati a scuola per parlare con i professori a causa del virus che mi faceva fare tante assenze. All’improvviso, nel letto, mi sentii sorprendere da uno strano soffocamento: avevo paura.
Qualcosa mi spinse ad alzarmi e, restando in piedi nella mia stanza, sentii un improvviso miglioramento.
Poi una strana voce mi disse:

“Hai sofferto abbastanza… Ora basta”.

Un forte brivido mi scese fino alla schiena. Pensavo che fosse qualcosa congegnato dai miei genitori, per farmi scendere la febbre. Ma una grande luce scoppiò da un punto della stanza, e nel frattempo quella voce femminile mi diceva che dovevo pregare per i peccatori, che non dovevo disperare per la febbre e che non dovevo dire niente a nessuno. Io, curioso e intimorito, Le chiesi: “Chi è Lei?”. La bianca Luce mi rispose:

“Ti dirò chi sono quando sarà il momento”.

Detto questo, la Luce sparì. Volevo scappare, ma non l’ho fatto: non so perché»[1].

Lunedì 5 maggio 1986
 

Rosario racconta: «La Luce mi riapparve e mi disse che sarebbe apparsa più volte, mi disse che ancora non dovevo dire niente a nessuno[2].
Io le chiesi di nuovo: “Chi è Lei?”. E la bianca Luce mi rispose:

“Ti dirò chi sono quando sarà il momento”.

Poi mi disse di pregare tanto.
Detto questo, sparì come l’altra volta».

Mercoledì 7 maggio 1986
 

Rosario racconta: «La bianca Luce apparve di nuovo e mi disse di pregare ancora.
Io le chiesi con insistenza:“Chi è Lei? Per favore, può dirmelo?”.
La bianca Luce mi rispose:

“Oggi è venuto il momento di dirti chi sono.
Io sono Maria, Madre di Dio, l’Immacolata Concezione.
Tu potrai dire della mia venuta tra qualche giorno e solo a qualcuno.
Se vuoi vedermi devi recitare il S. Rosario”.

Dopo mi spiegò dove sarei dovuto andare domenica, giorno dell’Ascensione di nostro Signore, 11 maggio.
Poi, detto questo, sparì come le altre volte».
                                                                                                         

Giovedì 8 maggio 1986
 

Rosario racconta: «All’ora di pranzo, io raccontai tutto ai miei genitori che non ci credettero molto. Mio padre di meno, mia madre di più.
Dopo qualche giorno avvisammo i miei zii ed alcuni parenti più intimi, qualcuno più incredulo, altri meno, tutti però vennero l’11 maggio per assistere; lo dicemmo anche ad alcuni miei cugini: tutti promisero di non dire niente a nessuno, perché la Madonna diceva: “Dio agisce nel silenzio”».

 La I apparizione a Belpasso

Domenica 11 maggio 1986

Erano le 12,30 quando Rosario e i suoi tre cugini si  avviarono verso il boschetto vicino la casa del nonno, alla ricerca del luogo dove la Madonna gli aveva promesso che l’avrebbe vista.
Stupiti notarono un viottolo che portava ad un grande spiazzo dove troneggiava la bella roccia di forma cubica. Arrivati lì, si sedettero e aspettarono. Gli zii e i genitori di Rosario, avendo compreso che il ragazzo aveva trovato il luogo, raggiunsero il gruppetto e  si misero a pregare tutti insieme.
Rosario racconta: “Erano ormai le 13.00 (le 12.00 ora solare), il cielo era di un bel celeste, vidi una nuvola bianca che pian piano si avvicinava verso noi, scese bassa bassa e si fermò vicinissima alla roccia. La nuvola, poi, cominciò ad espandersi e ad allargarsi come un fiore: già filtrava una forte luce come quella che appariva a casa mia, e dopo un po’ vidi una dolce Signora, vestita di bianco, con il manto bianco in testa bordato d’oro, aveva una fascia bianca anch’essa bordata d’oro, le mani giunte ed un rosario tra le mani (in seguito, il 18 giugno, la vidi con le braccia aperte ed il Cuore immacolato)”.

La bianca Signora disse:

Vi benedico, figli miei. Rafforzate la vostra fede partecipando sempre, ma con tutto il cuore, alla Santa Messa. La fede è un frutto che non deve marcire mai. La Chiesa, la fede, devono essere il presente per poi diventare la Chiesa futura. Meno crederete, più soffrirete.

Pregate sempre più e mettete tutto il cuore nella preghiera.

Leggete spesso la Sacra Bibbia, capirete molte cose sulla vita santa e sul timor di Dio.

Bisogna fare le opere di bene, sì, ma educate pure i vostri pensieri, siate umili con i vostri pensieri: l’umiltà è benedetta da Dio.

Tenete sempre, in ogni momento, vostro Signore nel vostro cuore: la sua presenza vi darà forza per continuare il vostro cammino e per ottenere sempre la salute dell’anima e del corpo.

Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Verrò fra 7 giorni.   

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