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V apparizione 18 giugno 1986

Categoria: Messaggi della Madonna | Data: 05 Mag 2017

Il giorno precedente, Martedì 17 giugno 1986

Rosario racconta: «La febbre in questi giorni era salita più del solito, 38 gradi, tanto che rimasi a letto e i miei genitori quasi non credevano più alle parole che aveva detto la Madonna in proposito. Rimanemmo svegli fino alle 23,50 e la febbre era sempre 38 gradi. A quest’ora incominciai ad accusare tanto caldo e sudavo, la febbre stava scendendomi.

Verso le 24,05, era quindi già giorno 18, la febbre mi fu misurata di nuovo dai miei genitori ancora un po’ diffidenti: li accusai di avere poca fede.

La febbre era scesa a 36,4 gradi. Questa fu la prova per tutti, ed il giorno dopo mi alzai in buonissime condizioni, pronto ad andare dalla Madonna, anche per ringraziarla».

V apparizione

Mercoledì 18 giugno 1986

Figlioli miei, mi compiaccio per le vostre preghiere, esse sono molto utili alla vostra anima. Continuate a pregare per la conversione del mondo.

Io dico al mondo: convertitevi e sappiatelo fare in nome di Gesù. Ormai non c’è più tempo per curarsi del corpo, pensate alla purificazione della vostra anima. Correte da Gesù nell’Eucaristia: Egli è la vostra salvezza.

Molti uomini con la loro superficialità e brama di grandezza offendono il Signore.

Chi è come Dio? Nessuno è come Dio. Facciano attenzione quegli uomini di poca fede o gli atei: la vera vita beata sta in Cielo.

Non pensate che Dio non esista. Dio è sempre stato e sempre sarà; per un atto di amore, misericordia e bontà vi ha creato. Quindi adoratelo, lodatelo, glorificatelo, pregatelo di darvi la grazia di godere il premio eterno e promettetegli fede, umiltà e preghiera. Fate tutto questo in nome suo e per la sua maggior gloria.

R: Madonnina, ti ringrazio di avermi fatto guarire.

M: Le sofferenze sono spine, ma se offerte a Gesù sono rose. Non bisogna mai lamentarsi perché Gesù ha sofferto più di chiunque, e poco si è lamentato. Gesù vi dona il suo amore quando gli offrite le umiliazioni che ricevete. Gesù vi dona il suo amore quando gli offrite gli insulti che ricevete. Offrite ogni male che ricevete a Gesù, e ditegli che è per amor suo che lo ricevete, e che glielo offrite per la conversione dei peccatori, e che in Lui avete conforto.

R: Madonnina, mi avevi promesso che mi avresti rivelato alcune cose. Con quale titolo ti presenti?

M: Io sono la Regina della Pace e desidero rivelare al mondo il mio amore.

Il mio Cuore è tanto addolorato, e per far conoscere il Cuore immacolato della Regina della Pace mi servirò di te. In verità non ti prometto un tappeto di rose su questa terra, ma nella luce del mio Cuore conoscerai l’amore di Dio che ti attirerà a sé[1].

Rosario racconta: «Dette queste parole, la Madonna disgiunse le mani e allungò il braccio destro in avanti con il rosario in mano, come ad invitare alla preghiera, il sinistro lo piegò un po’ in segno di protezione. Dal centro del petto della Madonna usciva un grande bagliore, e dopo vidi il Cuore della Madonna circondato da tante spine che dal di sotto si aggrovigliavano come un cespuglio.

Mi sentii immerso in quella luce e potevo contemplare l’amore della S. Vergine».

Fra sette giorni sarà la mia festa[2].

Confidate nel mio Cuore immacolato, non vi abbandonerà mai.

Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

R: Madonnina, quando verrai?

M: Verrò il primo giorno del prossimo mese… ora devo andare.

[1] Rosario riporta per obbedienza al Vescovo queste parole inedite che aveva preferito non rendere pubbliche per modestia e per  la grande importanza.

[2] Rosario afferma che la “festa” si riferisce all’adunanza di preghiera che la S. Vergine chiese nell’apparizione del 1 giugno 1987, coincidente con la vigilia della solennità del S. Cuore di Gesù.

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